Messa per un defunto: significato e come richiederla
La Santa Messa è il primo e più importante dono che la Chiesa offre per i defunti. Spieghiamo che cosa dice il Catechismo, quali Messe si possono chiedere, quando farlo e come scrivere l'intenzione, e anche come chiedere online una Messa per un defunto nella parrocchia di Białynicze.

Perché la Chiesa offre la Santa Messa per i defunti
La preghiera per i defunti non è un'aggiunta devota alla fede, ma una sua conseguenza. Se crediamo nella risurrezione e nella comunione dei santi, crediamo anche che la morte non spezzi il legame tra noi e coloro che ci hanno lasciato. Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che il Sacrificio eucaristico è offerto anche per i fedeli defunti, «che sono morti in Cristo e non sono ancora pienamente purificati», perché possano entrare nella luce e nella pace di Cristo (CCC 1371).
Nello stesso passo il Catechismo ricorda le parole di santa Monica morente, riportate da suo figlio sant'Agostino: chiedeva di non preoccuparsi del luogo della sua sepoltura, ma di ricordarsi di lei all'altare del Signore. È una richiesta che molti di noi hanno sentito – apertamente o senza parole – dai propri genitori e nonni.
Il CCC 1032 aggiunge che la Chiesa fin dai primi tempi ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, «in particolare il Sacrificio eucaristico», affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza.
La Messa aiuta i defunti?
La Santa Messa non è una preghiera «nostra» nel senso comune. Sull'altare si rende presente l'unico Sacrificio di Cristo, e noi chiediamo che i suoi frutti raggiungano una persona concreta. Per questo la Chiesa mette l'Eucaristia al primo posto tra le forme di aiuto ai defunti. La purificazione dopo la morte la Chiesa la chiama purgatorio.
Al tempo stesso bisogna dirlo onestamente: non conosciamo lo stato dell'anima del defunto e non misuriamo gli effetti della preghiera. Chiedendo una Messa non «sistemiamo» la salvezza, ma affidiamo con fiducia la persona cara alla misericordia di Dio. Benedetto XVI scrisse nell'enciclica Spe salvi (48) che la nostra preghiera per un defunto può essere «una piccola tappa della sua purificazione» e che non è mai troppo tardi per toccare il cuore dell'altro. Il Codice di Diritto Canonico permette al sacerdote di applicare la Messa per chiunque, sia per i vivi sia per i defunti (can. 901).
«Per l'anima del defunto» o «per il defunto»?
Entrambe le formule sono corrette e si incontrano nelle parrocchie. Dicendo «Messa per l'anima» sottolineiamo che chiediamo la purificazione e la salvezza di questa persona ora, prima della risurrezione dei corpi. Dicendo «per il defunto» o «in suffragio di» raccomandiamo a Dio tutta la persona, con il suo nome e la storia della sua vita, nella speranza della risurrezione. Nell'intenzione bastano il nome e il cognome: non occorre aggiungere la parola «anima» perché la Messa sia offerta proprio a questo scopo.
È bene ricordare anche che la Chiesa prega per i defunti in ogni Santa Messa: nella Preghiera eucaristica c'è sempre la memoria dei defunti, che raccomanda a Dio coloro che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e tutti i defunti dei quali solo Lui conosce la fede. L'intenzione richiesta fa sì che una persona concreta sia nominata in questa preghiera e raccomandata in modo particolare.
Quali Messe si possono chiedere per un defunto
| Forma | In che cosa consiste | Per chi |
|---|---|---|
| Messa singola | una Messa nel giorno scelto, per esempio nell'anniversario | una o più persone |
| Novena | 9 Messe giorno dopo giorno | una o più persone |
| Messe gregoriane | 30 Messe per 30 giorni consecutivi | esclusivamente una sola persona defunta |
| Messa di anniversario | una singola Messa o una novena nell'anniversario della morte | una o più persone |
| Commemorazione annuale dei defunti | i nomi dei defunti letti durante tutto l'anno e raccomandati nella preghiera della comunità | un numero qualsiasi di persone |
Le Messe gregoriane hanno in questa tradizione un posto particolare: le loro origini sono legate al papa Gregorio Magno (VI secolo). Le loro regole – tra l'altro, che si celebrano solo per una sola persona defunta – sono descritte nella pagina che cosa sono le Messe gregoriane. La Messa esequiale non si chiede via internet: la celebra la parrocchia in cui si svolge il funerale. Si possono invece chiedere già nel giorno della morte altre Messe che accompagneranno il defunto dopo il funerale.
Quando chiedere una Messa per un defunto
Non esiste un momento sbagliato per pregare per i defunti. In pratica le famiglie chiedono le Messe soprattutto:
- subito dopo la morte – nei primi giorni e settimane di lutto, spesso come novena o serie di trenta Messe; se pensa alle Messe gregoriane, legga quanto tempo dopo la morte chiederle,
- nell'anniversario della morte – il primo e ogni successivo; in questo caso conviene indicare la data precisa,
- a novembre – nella solennità di Tutti i Santi, nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti e per tutto il mese, quando la Chiesa prega in modo particolare per i defunti; dell'indulgenza per i defunti dall'1 all'8 novembre parliamo a parte,
- nel giorno dell'onomastico o del compleanno del defunto, nell'anniversario di matrimonio dei genitori defunti,
- senza un'occasione particolare – quando qualcuno torna nei ricordi, lo si sogna o semplicemente si desidera ricordarlo.
Se dopo anni si scopre che per qualcuno della famiglia nessuno ha mai chiesto una Messa, lo si può fare in qualsiasi momento. La Chiesa non stabilisce un termine dopo il quale la preghiera per un defunto perda senso.
Come formulare l'intenzione
L'intenzione deve essere breve e chiara: chi deve essere raccomandato a Dio ed eventualmente in quale occasione. Esempi:
- «In suffragio di Giovanni Bianchi»,
- «In suffragio di Maria Rossi nel 1° anniversario della morte»,
- «In suffragio dei genitori Giuseppe e Lucia e dei defunti della famiglia Esposito»,
- «In suffragio di Anna Ferrari, perché goda della beatitudine eterna»,
- «Per i defunti delle famiglie Bianchi e Rossi»,
- «Per le anime del purgatorio per cui nessuno prega».
Nell'intenzione delle Messe gregoriane si indica una sola persona, per esempio «In suffragio di Giuseppe Romano – Messe gregoriane». Per una Messa singola e per la novena si possono indicare più nomi. Altri esempi – anche per i vivi – sono raccolti nella pagina intenzioni di Messa.
Come chiedere online una Messa per un defunto a Białynicze
- Compili il modulo in questa pagina oppure ci scriva via e-mail o su WhatsApp. Indichi l'intenzione, il tipo di Messa (singola, novena, Messe gregoriane) e, se è importante, la data.
- Le risponderemo via e-mail con la proposta di data e degli orari delle Messe.
- Fa l'offerta sul conto della parrocchia. Che cos'è l'offerta per la Messa e perché non è un «pagamento», lo spieghiamo nella pagina offerta per le Messe.
- Al più tardi entro 2 giorni dall'offerta riceverà la conferma con l'intenzione, la data (o le date) e l'orario di ciascuna Messa – veda com'è fatta la conferma.
Celebriamo le Messe in primo luogo nella parrocchia della Madonna di Białynicze e, quando le intenzioni sono più numerose, anche con l'aiuto dei sacerdoti di altre parrocchie della Bielorussia orientale. Le offerte sostengono il ministero dei sacerdoti e la ricostruzione del santuario. Per una sola persona defunta può anche richiedere subito le Messe gregoriane.
Come vivere la Messa richiesta per una persona cara
Chiedere una Messa non dispensa dalla preghiera personale: piuttosto vi invita. Se può, nel giorno della Messa celebrata a Białynicze partecipi all'Eucaristia nella Sua parrocchia e offra la santa Comunione per il defunto. È bene recitare a casa l'«Eterno riposo», una decina del Rosario oppure leggere un brano della Sacra Scrittura, per esempio la risurrezione di Lazzaro (Gv 11). A molte persone in lutto è di aiuto visitare la tomba proprio in quel giorno. Se in famiglia ci sono bambini, è bene dire loro per chi e perché viene offerta quella Messa: è la più semplice lezione di fede nella vita eterna.
Fonti
- Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1371 (l'Eucaristia per i defunti): vatican.va
- Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1030–1032 (la purificazione finale): vatican.va
- Benedetto XVI, enciclica Spe salvi, n. 48: vatican.va
- Codice di Diritto Canonico, cann. 901 e 945–958 (intenzioni e offerte per la Messa).
Domande e risposte
Si può chiedere una Messa per un defunto che non era cattolico?
Sì. Il can. 901 del Codice di Diritto Canonico permette al sacerdote di applicare la Messa per ogni persona, viva o defunta. Si può quindi chiedere una Messa per una persona di un'altra confessione, non credente o della cui fede sappiamo poco: la affidiamo alla misericordia di Dio.
Si può chiedere una Messa per una persona che si è tolta la vita?
Sì. Il Catechismo insegna che non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte e che la Chiesa prega per loro (CCC 2283). Una Messa per una tale persona è un segno di questa speranza. L'intenzione si formula come ogni altra, per esempio «In suffragio di Pietro».
Devo essere presente alla Messa che ho chiesto?
No. La Messa sarà celebrata secondo la Sua intenzione ovunque Lei si trovi. È bene però unirsi ad essa spiritualmente in quel giorno: partecipare alla Messa nella propria parrocchia, ricevere la santa Comunione o pregare per il defunto a casa. Nella conferma indichiamo la data e l'orario, perché sia più facile.
Il santuario della Madonna di Białynicze
Per secoli Białynicze, sul fiume Druć, fu uno dei più importanti santuari mariani dell’antica Confederazione polacco-lituana, chiamato la “Częstochowa della Bielorussia”. La chiesa carmelitana con l’immagine miracolosa della Madonna, incoronata nel 1761, fu distrutta in epoca sovietica.
Oggi la parrocchia sta ricostruendo il santuario, e ogni Messa richiesta qui sostiene quest’opera.
Storia del santuario →Richiesta di una Santa Messa
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